Quando la copertura dei garage è esposta a traffico, gelo e ristagni, impermeabilizzazione e struttura devono essere valutate come un sistema unico.
Le solette di copertura delle autorimesse rappresentano uno dei punti più delicati dell’edificio in ambito condominiale. Non si tratta di una semplice superficie esterna, ma di un elemento strutturale che spesso svolge una doppia funzione: proteggere i garage sottostanti e fungere da area carrabile o spazio calpestabile.
Questa condizione espone la soletta a sollecitazioni continue: carichi dinamici, variazioni termiche, ristagni, cicli di gelo e disgelo. Nel tempo, tali fattori possono incidere sulla continuità del sistema impermeabile e sul comportamento del calcestruzzo.
Quando e come compaiono le infiltrazioni
Le infiltrazioni nei garage raramente si manifestano in modo improvviso. Più spesso compaiono in forma progressiva: aloni all’intradosso, distacchi localizzati, efflorescenze o gocciolamenti in corrispondenza dei punti più vulnerabili.
Non sempre il punto di ingresso dell’acqua coincide con il punto in cui il danno diventa visibile. L’acqua tende a seguire percorsi preferenziali lungo discontinuità, giunti o dettagli costruttivi non perfettamente risolti. In presenza di ristagno ricorrente, anche microfessurazioni superficiali possono evolvere nel tempo.
Degrado del calcestruzzo e protezione delle armature
Quando l’acqua riesce a penetrare oltre lo strato superficiale, il tema non riguarda soltanto l’impermeabilizzazione. L’umidità persistente può innescare fenomeni di degrado del calcestruzzo, favorendo la perdita di protezione delle armature.
La combinazione tra carbonatazione, presenza di sali disgelanti e cicli termici ripetuti può ridurre nel tempo la capacità protettiva del copriferro. I segnali più evidenti sono fessurazioni, rigonfiamenti e distacchi localizzati.
In questi casi, intervenire esclusivamente con un nuovo strato impermeabile senza valutare lo stato del supporto significa trattare il sintomo senza affrontare la dinamica del degrado.
Perché non è solo una questione di “rifare la guaina”
Nella pratica condominiale, la soluzione viene spesso sintetizzata in un’espressione semplice: rifare la guaina.
In realtà, una soletta di copertura autorimessa lavora attraverso un insieme di elementi che comprendono pendenze, scarichi, giunti, raccordi verticali e attraversamenti.
Se le discontinuità non vengono lette e gestite correttamente, anche un sistema nuovo può replicare le stesse vulnerabilità nel tempo. La scelta del sistema impermeabile deve quindi essere coerente con:
- destinazione d’uso della superficie
- presenza di traffico veicolare o solo pedonale
- condizioni di esposizione
- stato reale del supporto strutturale
La prestazione non dipende dal materiale in sé, ma dalla coerenza tra sistema, supporto e condizioni di esercizio.
Integrazione tra impermeabilizzazione e risanamento
In molte situazioni, l’intervento richiede un’integrazione tra impermeabilizzazione e risanamento del calcestruzzo. Questo significa ripristinare eventuali zone ammalorate, riprendere la continuità nei punti sensibili e solo successivamente definire il sistema di protezione più idoneo.
Anche in ambito tecnico-industriale, dove le superfici possono essere soggette a requisiti più stringenti, il principio resta invariato: prima la valutazione tecnica, poi la definizione del sistema.
Un’impostazione tecnica coerente
Per SINEAQUA, la soletta di copertura autorimessa non è un elemento da trattare in modo isolato, ma una parte del comportamento complessivo dell’edificio.
L’intervento efficace nasce da una sequenza chiara: analisi tecnica, lettura delle discontinuità, verifica dello stato del supporto e definizione di un sistema coerente.
Solo in questo modo è possibile ridurre il rischio di infiltrazioni ricorrenti e preservare nel tempo funzionalità strutturale e continuità prestazionale dell’opera.
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